Laboratori per adulti

14 - 27 LUGLIO 2008
LABORATORIO ESTIVO a
SIENA
PRIMAVERA
a partire da 16 anniQuesto laboratorio è rivolto sia a principianti che a giovani attori o a persone desiderose di avere un’esperienza nel campo teatrale. Consiste nella trasmissione di quello che è la base del nostro lavoro quotidiano, di quello che per noi, in questo momento, è vivo. Si cerca di trasmettere un percorso di lavoro che permetta a un attore di allenarsi e di arricchire il proprio mestiere in modo continuo.
E perché ero terrorizzata ? Da che? Mah! Anzitutto, mi accorgevo di vivere, e intuivo quanto questo vivere fosse tremendo. In secondo luogo, sentivo che in questo vivere c’era del buono, e questo buono era l’età giovanile, e presto mi sarebbe stata tolta. Inoltre, capivo che ciò che veniva avanti ( l’avvenire dell’uomo, così come si presentava ) non era preferibile alla morte. Anna Maria Ortese“ Il porto di Toledo”
Cosa faranno dei loro corpi, dei loro sogni, della loro ribellione?
Quarta tappa di lavoro sull’adolescenza, su questo periodo della vita nel quale si confrontano infanzia, giovinezza e età adulta, ricca di speranze e di disperazione, di terrori e di estasi, dove tenteremo di penetrare come si penetra in una foresta oscura, in una stanza chiusa da tempo, guidati da diversi autori come I Fratelli Grimm, Robert Walser, Wolfgang Borchert ed altri.
Il laboratorio, che prevede un rigoroso allenamento, vuole anche essere il luogo di un incontro tra persone e sarà richiesto a ciascuno un impegno e una disponibilità continui. Al momento dell’iscrizione saranno indicate delle letture relative alla tematica e dei frammenti di testi da imparare a memoria. Il laboratorio si svolgerà presso la Corte dei Miracoli a Siena, dove si potrà usufruire sia di una sala interna che di uno spazio esterno, e di una piccola cucina. I pranzi saranno presi sul posto, e si chiederà a ciascuno una partecipazione modesta alla cassa comune.
SVOLGIMENTO DEL LABORATORIO
Preparazione fisica e vocale dell’attore: una media di 5 ore al giorno.
Messa in cantiere della tematica: letture, prova dei testi, canti, elaborazioni di sequenze d’azioni a partire dalle quali lavorare sull’improvvisazione: una media di 4 ore al giorno.
Sarà condotto da Anne Zénour con agli attori della compagnia.
Numero massimo di partecipanti :10
Costo del laboratorio : 330 euro inclusa tessera associativa obbligatoria.
Posti letti disponibili per una media di 10 euro a notte.
Data limite di iscrizione: 30 giugno 2008
Le persone interessate a partecipare al laboratorio sono gentilmente pregate di scrivere una lettera di motivazione, anche se hanno già partecipato ad altri workshop della compagnia.
Per la lettera di motivazione o più informazioni scrivere ( all’attenzione di Anne Zénour): e-mail : teatrodellapioggia@tiscali.it // Casato di sotto, 72 Siena ................................................................................................................................. .................................................................................................................................
Pedagogia e ricerca
Gli attori della compagnia dedicano ogni giorno un tempo cospicuo all’allenamento fisico e vocale. Questa pratica, centrale nell’insegnamento di Jerzy Grotowski, di Eugenio Barba, di un maestro del mimo come Etienne Decroux, dei grandi maestri del teatro russo del primo novecento, è legata anche al modello che è per noi l’insegnamento del mestiere dell’attore nelle grandi tradizioni teatrali dell’oriente. Questa pratica, per la quale l’attore deve avere l’esigenza di precisione e di pazienza di un artigiano, è sempre interrogata per non portare avanti un semplice saper fare.
Oltre a questo lavoro di ricerca e alla lavorazione di spettacoli, il Teatro della Pioggia si dedica alla pedagogia, proponendo laboratori per adulti e per ragazzi. Questi laboratori, annuali, o intensivi, di varia durata, si svolgono presso la sede del Teatro della Pioggia, nelle scuole, e in altri spazi in Italia e all’estero (Francia, Germania). Membro della Scuola per l’Educazione non formale per adulti ospitata dalla Corte dei Miracoli, il Teatro della Pioggia può rilasciare certificati di partecipazione.
Laboratori per adulti
Per informazioni su i laboratori svolti da ottobre a luglio alla Corte dei Miracoli a Siena consultare "Attualita' e progetti".
Questi laboratori si rivolgono sia a principianti che a giovani attori o a persone desiderose di avere un’esperienza nel campo teatrale.
Consistono nella trasmissione di quello che è per noi la base del lavoro quotidiano, di quello che per noi, in questo momento, è vivo, e non nell’insegnamento di un metodo.
Si cerca di trasmettere un percorso di lavoro che permetta a un attore di allenarsi e di arricchire il proprio mestiere in modo autonomo.
Oltre a Officina Teatrale che si svolge da ottobre a giugno nella sede della compagnia, proponiamo due tipi di laboratori intensivi:
- Laboratori di breve durata: tra 3 e 5 giorni, 6/7 ore al giorno.
Centrati sulla formazione fisica e vocale, questi laboratori si fondano su un testo comune relativamente corto a cui ci si riferisce sia per gli esercizi fisici che per l’allenamento vocale. - Laboratori di durata media o lunga: tra 7 giorni e un mese o più, 8/9 ore al giorno.
Oltre al training, una gran parte della giornata è dedicata al lavoro di ricerca e d’improvvisazione sul tema proposto. Questo tipo di laboratorio richiede una disponibilità totale dei partecipanti, e in qualche modo una rottura con le attività abituali, in modo da formare durante il tempo passato insieme una piccola comunità concentrata e esclusivamente appassionata.
LABORATORI RESIDENZIALI SVOLTI TRA IL 2003 E IL 2007
Questi laboratori, pur non avendo avuto come esito uno spettacolo, hanno marcato il percorso della compagnia. La ricerca iniziata nel corso di questi incontri rimane tutt’ora aperta:
Primavera oscura 1/ 2/ 3/ 4
Grida, cuculo, grida la tua solitudine dentro la primavera di maggio, grida, cuculo, uccello fraterno, esposto senza difesa, schiacciato, grida il tuo cuore contro le stelle, tu fratello straniero, grida, orfano di madre, grida…
Cosa faranno dei loro corpi, dei loro sogni, della loro ribellione?
Un laboratorio teatrale sulla giovinezza o immaturità, su questo periodo della vita nel quale si mescolano infanzia, giovinezza e età adulta, così ricca di speranze e di disperazione, di terrori e di estasi, dove tenteremo di penetrare come si penetra in una foresta oscura, in una stanza chiusa da tempo, attraverso i testi di due scrittori che non hanno potuto, o non hanno voluto, accedere all’età adulta: uno scrittore tedesco che, dopo aver vissuto l’orrore della guerra come soldato mandato sul fronte russo nel ‘41, è morto di malattia nel ‘47 all’età di 27 anni, e Robert Walser, vissuto in margine, mai integrato alla società delle persone adulte, che morì nel 1956 all’età di 78 anni, dopo aver passato più di vent’anni in un ospedale psichiatrico.
Le fiabe dei fratelli Grimm e la “tragedia infantile”Risveglio di primavera di Franz Wedekind faranno anche parte di questa attraversata.
Una donna urla nella notte
Si può dire che quel che manca è il fervore: un periodo privo di passione, una società di cui nessuno si cura, una sordida desolazione... Si potrebbe dire – e io lo dico – che lo scopo della rappresentazione teatrale è di ripristinare il fervore. Julian Beck
Cosa succede, cosa non succede, cosa urla sotto le apparenze della normalità?
Questo laboratorio propone di esplorare diversi aspetti della vita quotidiana in una grande città: la prossimità fisica, le multiple occasioni di incontro, ma anche la solitudine, l’indifferenza, l’aggressività latente, l’anonimato; la gente che cammina, o aspetta, immobili, in piedi, seduti, mangiando rapidamente un panino, alla stazione, in un autobus, in un bar, ecc…la vita interiore che trapela solo attraverso dei gesti, delle espressioni della faccia, dei pezzi di frasi, dei monologhi ad alta voce…
Il lavoro si ispirerà a frammenti di Grande e Piccolo di Botho Strauss e a diversi testi di Peter Handke.
La notte, il buio, le paure – sonno, sogno, veglia.
Ed è davvero un’unica grande storia divisa in parti, capitoli, in rapsodie distribuite fra quei dormienti. Quando uno si interrompe e tace, il secondo raccoglie il filo e così il racconto prosegue sempre uguale in un ampio, epico zig- zag, mentre essi giacciono nelle stanze di quella casa, inerti come i semi di papavero negli scomparti di una grossa, sorda testa di papavero, e crescono a quel respiro fino all’alba. Bruno Schulz - Edzio (in Il sanatorio all’insegna della clessidra)
Si partirà da questa “regione” dove regna una specie di torpore, d’inazione, di rallentamento estremo o al contrario di accelerazione folgorante di ogni gesto e pensiero, una regione che si potrebbe situare fra la vita e la morte, fra la veglia e il sonno, dalla quale sorgono gli esseri che si aggirano e fanno paura, che inquietano o attirano nello stesso tempo. Questi esseri fanno parte dell’immaginario ma fanno anche forse parte di un vissuto, che non può essere cancellato e torna, e minaccia ancora.
È una regione grigia, cupa, piena d’incertezze, di minacce, di lutti passati o a venire, ma forse non solo, forse anche qualche folle gioia, qualche gioia febbrile sorgerà là per spiegarsi un momento e poi spegnersi. Come le meravigliose creature delle fiabe che procurano un piacere infinito lo spazio di una notte e alla mattina sono svanite non si sa dove.
È anche una regione dove può spiegarsi il terrore.
Venuto fuori da quali sogni, quali incubi?
Da quali letture?
Da quali fiabe, o racconti sentiti da bambini?
Terrore del male che può sorgere ad ogni momento, incarnato non da mostri, ma da persone, da essere umani?
I nostri testi di base sono Il fidanzato brigante dei fratelli Grimm, e L’uomo dalla sabbia di Hoffmann. Ma ci interessa anche tutto quello che si situa in questo tempo che precede il sonno, momenti in cui la realtà cambia aspetto e si deforma poco a poco fino a diventare irriconoscibile… in questo senso ci interessa anche per esempio il racconto umoristico di I.B.Singer intitolato Schmuel va a Varsavia.