Laboratori per ragazzi

Pedagogia e ricerca
Gli attori della compagnia dedicano ogni giorno un tempo cospicuo all’allenamento fisico e vocale. Questa pratica, centrale nell’insegnamento di Jerzy Grotowski, di Eugenio Barba, di un maestro del mimo come Etienne Decroux, dei grandi maestri del teatro russo del primo novecento, è legata anche al modello che è per noi l’insegnamento del mestiere dell’attore nelle grandi tradizioni teatrali dell’oriente. Questa pratica, per la quale l’attore deve avere l’esigenza di precisione e di pazienza di un artigiano, è sempre interrogata per non portare avanti un semplice saper fare.
Oltre a questo lavoro di ricerca e alla lavorazione di spettacoli, il Teatro della Pioggia si dedica alla pedagogia, proponendo laboratori per adulti e per ragazzi. Questi laboratori, annuali, o intensivi, di varia durata, si svolgono presso la sede del Teatro della Pioggia, nelle scuole, e in altri spazi in Italia e all’estero (Francia, Germania). Membro della Scuola per l’Educazione non formale per adulti ospitata dalla Corte dei Miracoli, il Teatro della Pioggia può rilasciare certificati di partecipazione.
Laboratori per ragazzi
I laboratori propongono un’attività il cui primo scopo è creare una piccola comunità di ragazzi legati dal piacere del gioco teatrale. Gioco che permette loro di abbandonarsi a fantasie e emozioni difficili da esprimere nella vita di tutti i giorni e di dar loro forma. I ragazzi, raccontando delle storie altrui, raccontano anche i propri sogni, il proprio modo di guardare e sentire la vita attorno a loro. L’altra finalità, per quelli che sono particolarmente tentati da questa esperienza è di scoprire un mestiere e di cominciare un percorso di formazione.
PROPOSTE DI LABORATORI
Questi laboratori sono orientati, se il numero di incontri è sufficiente, verso una presentazione finale del lavoro davanti a un piccolo pubblico.
Il circo (6 a 9 anni)
Un invito a partecipare ad una storia, quella di una buffa compagnia di Circo, povera e sgangherata, cantando, ballando, suonando strumenti musicali.
I ragazzi faranno tutte le parti dei vari personaggi del Circo: la Trapezista, il Sollevatore di pesi, il Lanciatore di coltelli, il Domatore di leoni, il Pagliaccio, l’Ammaestratore di pulci, e anche gli inservienti di scena, i presentatori ecc… Senza dimenticare gli animali: elefanti, orsi, cavalli, leoni, che sanno parlare o far di conto, che sanno rispondere alle domande più assurde, animali umani o uomini che fanno gli animali. Si partirà da un allenamento che assomiglierà a quello circense per poi addentrarsi sempre più nei tratti caratteristici di ognuno (il simpatico, il frettoloso, l’impaziente, il giocherellone, il saggio…).
Si faranno esercizi su diversi modi di camminare, di stare nello spazio, di esibirsi in un cerchio (capriole, equilibri) di trovare la voce del proprio personaggio, di cantare, di suonare uno strumento, di imparare un testo a memoria, di fare piccole improvvisazioni suggerite da storie o immagini, da situazioni, da oggetti, dal costume o dalla maschera…
Teatro con bosco e animali (8 a 11 anni)
Teatro con bosco e animali è un testo pieno di umorismo e di tenerezza scritto da Giuliano Scabia proprio per il teatro. I protagonisti di queste piccole “fantasie teatrali” sono i Cinghiali, la Notte, le Api e gli Orsi, l’Uragano, gli Uccelli...
Si confidano le loro impressioni sugli uomini, che spesso li cacciano, li distruggono o li ignorano. Gli animali ridono, si lamentano, scambiano pareri e consigli, è un mondo pieno di piccoli avvenimenti, a volte gioiosi o buffi, a volte dolorosi o addirittura tragici.
Marionette in libertà (8 a 11 anni)
Tre volte in vita mia sono stato burattinaio: da bambino, agendo in un sottoscala che aveva una finestrella fatta apposta per assumere il ruolo di boccascena; da maestro di scuola, per i miei scolari di un paesetto in riva al lago Maggiore; da uomo fatto, per qualche settimana, con un pubblico di contadini che mi regalavano uova e salsicce. Burattinaio, il più bel mestiere del mondo. Gianni Rodari
Il testo omonimo di Rodari è scritto in rima e racconta la fuga di tre marionette stanche di essere maltrattate dal burattinaio e curiose di vedere il mondo.
Si lavora sulle maschere della Commedia dell’arte: Arlecchino, Pulcinella, Colombina… I personaggi sono ben caratterizzati e spingono a un gioco estremamente teatrale, particolarmente divertente per i ragazzi.
La gatta Cenerentola (10 a 14 anni)
Replicò la Fata: Ogni volta che ti gusta, vien alla pianta e dì “dattero mio dorato, con la zappetta d’oro t’ho zappato, con il secchietto d’oro t’ho adacquato, con la tovaglia di seta t’ho asciugato; spoglia te e vesti me!”
Il testo è di Roberto De Simone, famoso drammaturgo napoletano.
Il tema della fiaba è il passaggio dall’infanzia all’adolescenza vissuto da una ragazza povera, con diverse tappe: i duri lavori di casa, l’innamoramento, i sogni di vita diversa; la lingua è il napoletano, lingua teatrale per eccellenza.
Questo testo ambientato a Napoli dà l’occasione di imparare delle canzoni napoletane, e di immergersi nel mondo napoletano con la sua lingua e i suoi personaggi tipici.
SVOLGIMENTO DEI LABORATORI RAGAZZI
La prima parte di ogni incontro è dedicata a esercizi fisici e vocali semplici, che richiedono attenzione e precisione, permettono di sciogliere le tensioni e di confrontarsi in uno spirito di gioco. Sono un primo approccio al lavoro d’attore.
Non richiedono nient’altro che disponibilità e coraggio. Sono la base per un lavoro dove tutti sono solidali.
- Esercizi fisici
Si prende coscienza del proprio corpo e delle sue diverse parti, si lavora sulla vivacità, la prontezza, la precisione, la memoria, l’attenzione ai compagni. - Esercizi vocali
- La voce è spesso bloccata; a partire da parole o frasi brevi o canzoni semplici, filastrocche, scioglilingua, si gioca sul volume, sulla pronuncia, sulla relazione della voce con lo spazio e gli altri.
- Il ritmo
Sia per il lavoro fisico che per il lavoro vocale il ritmo è un elemento fondamentale e liberatorio (è anche un elemento di gioco). - Costruzione di scene, costumi, maschere
La cura della scenografia, degli oggetti di scena, dei costumi è una parte importante del teatro. Costruire i propri oggetti di scena o maschere è un modo di appropriarsi maggiormente del lavoro, è un attività molto gioiosa che fa vivere in modo particolare quello che può essere la “vita dei commedianti”.